Da Francesco Grimaldi a Mario Rispoli: piccola storia dell’ edificio

Armonicamente inserito in pieno centro antico, nel caratteristico dedalo dei cardi e decumani che testimoniano dell’impianto urbanistico a “castrum” della città romana, l’ edificio fu iniziato su disegno di Francesco Grimaldi nel 1610 dal cardinale Francesco Buoncompagni. Tre anni dopo, però, Grimaldi moriva e G. Giacomo di Conforto rielaborava i progetti e proseguiva i lavori assistito dagli architetti Agostino Pepe, Pietro Di Marino e Bartolomeo Picchiatti, che disegnò il campanile. I lavori durarono ventidue anni e terminarono nel 1649; il complesso fu consacrato dal cardinale Ascanio Filomarino che lo assegnò ai conventuali Padri teatini.

Il famoso terremoto del 1688 provocò ingenti danni, presto riparati.Nel 1809 il convento fu soppresso da Gioacchino Murat e l’edificio fu destinato alla Camera notarile. Sempre in quell’ anno fu, poi, adibito a caserma ed assegnato al reggimento “Real Napoli”. Nel 1820 fu abbandonato e saccheggiato, ma due anni dopo vi alloggiarono le truppe austriache.

Nel 1860 diventò sede della manifattura tabacchi, storico opificio dove lavorarono generazioni di “tabacchine” producendo gli apprezzati sigari napoletani. Nel 1972, dopo oltre un secolo, la manifattura tabacchi fu trasferita in una nuova sede e, l’edificio, proprietà del demanio dello Stato, fu abbandonato in attesa di nuova destinazione.
Nel 1976, grazie all’ architetto Mario Rispoli che, allora, guidava da Preside l’istituzione scolastica ancora ospite dell’Accademia di Belle Arti di via Costantinopoli, l’edificio fu assegnato al liceo.
Nel 1977 i Monopoli di Stato regolarizzarono definitivamente la consegna e furono avviati i lavori di restauro. Si trattò del primo intervento nel centro antico, nel quadro del restauro degli edifici storici e monumentali e dell’utilizzazione di essi per scopi culturali. Particolarmente forte ed incisivo il ruolo di Mario Rispoli nelle scelte progettuali e tecniche degli impegnativi lavori di restauro, che restituirono la grandiosità architettonica di un tempo all’imponente costruzione.
Oggi, grazie alla sua prestigiosa sede, il Liceo Artistico di Napoli costituisce, con la collegata chiesa teatina, il seicentesco “complesso monumentale dei Santi Apostoli”.

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